mercoledì 4 luglio 2007

Il lavoro nobilita l'uomo?


C'è chi, molto più saggio e disciplinato di me, sosteneva che "il lavoro nobilita l'uomo".
Esuli da me voler controbattere a cotanta saggezza, ma una delle cose che mi viene da dire dopo appena 4 giorni di lavoro intenso è la seguente: quando recupererò il tempo trascorso in un ufficio a fare un lavoro che onestamente mi piace ma che mi allontana dal mio Io lettrice, dall'Io sportiva, dall'Io mondano e da tutti gli altri Io che quotidianamente mi facevano compagnia?

Probabilmente dovrò semplicemente abituarmi all'Io lavoratrice...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Gli sforzi non sono infiniti, ce' la fase alta del ciclo in cui devi profondere un'energia massimale e una fase bassa in cui lo sforzo e' minimo e il rendimento e' comunque elevato perche' sfrutta l'investimento energico fatto precedentemente.
Sei nella prima fase.
I frutti arrivano in primavera.
Que te vaya bien

MONALDINHO

Anonimo ha detto...

non ti arrendere mai a qualcosa che non ti piace.. fa delle tue passioni il tuo lavoro e quando ciò accade non sarà più tale.. un abbraccio grande..

giackop